Testimoni del passato




Le spesse placche protettive, le grandi dimensioni e, nel complesso, l'aspetto esteriore dello storione ricorda animali del lontano passato o creature aliene di fantasia. Ma lo storione è tutt'altro che alieno. La sua presenza in Europa risale a ben prima della comparsa dell'uomo, ma sono bastate poche migliaia di anni in nostra compagnia per portarlo sull'orlo dell'estinzione. Storione è il nome comune attribuito a varie specie di pesci di origini antichissime e ancora presenti, in numero ridotto, in molte regioni del pianeta. Alcune caratteristiche distintive sono: la testa triangolare, la lunga pinna posteriore (pinna caudale) asimmetrica, la presenza di placche ossee che vanno a costituire un'armatura protettiva e infine le dimensioni davvero impressionanti: alcune specie di storione possono raggiungere i 6 metri di lunghezza e svariati quintali di peso. Un'altra caratteristica è la sua incredibile longevità con una vita media di sessanta anni, con esemplari che superano il secolo. Quasi tutte le specie di storione sono "anadrome", ovvero passano gran parte della vita in mare e risalgono i fiumi solo per riprodursi e deporre le uova prima di fare ritorno in acqua salata; ma come spesso accade questa caratteristica è una maledizione nel mondo dell'uomo, risentono infatti degli impatti negativi su entrambi gli ambienti: quello marino e quello di acqua dolce.



Ph. Giuseppe Mazza
Due specie estinte, una a rischio critico

In Italia le Liste Rosse della IUCN (per approfondire: una nuova Via) classificano due specie di storione - ladano e comune - come estinte mentre una terza - cobice - come a rischio critico di estinzione. Le cause vanno ricercate in vari fattori, ma i principali sono due (come nel caso dell’anguilla): la pesca e l'alterazione degli ambienti necessari alla loro sopravvivenza.

Il prezzo del gusto

Oltre che per le carni molto apprezzate, in particolare nei paesi dell'est Europa e in Russia, gli storioni sono stati ipersfruttati per la raccolta del caviale, ovvero le uova estratte dall'animale. Oggi quasi tutto il caviale viene prodotto in allevamenti e, in alcuni casi, usando metodi meno invasivi e cruenti che non causano la morte dell’animale, ma per secoli gli storioni selvatici sono stati pescati e uccisi solo per ricavarne l’alimento simbolo del lusso.


Vere e proprie barriere architettoniche

Una seconda grande colpa attribuibile all’uomo è l’interruzione del corso dei fiumi con vere e proprie barriere architettoniche. Le dighe impediscono ai pesci la risalita dei fiumi per la riproduzione, con impatti catastrofici sulle popolazioni delle specie anadrome. Nonostante la presenza di scale di risalita (strutture che permettono ai pesci di risalire le dighe per proseguire il corso del fiume) in Italia sia obbligatoria dall’inizio del ‘900, al giorno d’oggi solo poche dighe ne sono dotate. Se a questo aggiungiamo l’impatto dell’inquinamento sia sui mari che sui fiumi capiamo bene perché un animale che ha visto i dinosauri estinguersi non sia in grado di sopravvivere nel mondo dell’uomo.

Una scala di risalita per pesci permette il superamento della diga.

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