• Claudia

COSA METTO NELLO ZAINO DA TREKKING?

Aggiornato il: gen 9

(1 di 2: equipaggiamento basilare)



Cosa mettere nello zaino da trekking


La vera domanda è: quanto è importante per me la preparazione dello zaino da trekking?

Ok, non c’è bisogno davvero di rispondere, perché lo so già:

“Chi me lo fa fare di sbattermi per pensare a cosa infilare nello zaino da trekking, dato che sto fuori casa solo un paio d’ore?”.

“Che vuoi che mi capiti, per mezza giornata in cui sono a passeggio?”.

O ancora, “Rischio molto di più in 48 ore chiusa in un ufficio con i miei colleghi (o forse son più loro a rischiare? ;)), piuttosto che con due passi a piedi!”.


Sì, è vero, lo sport del lento camminare non è pericoloso nel vero senso del termine; anzi, molto spesso è proprio la cura ai nostri mille problemi. Tuttavia dei semplici accorgimenti e poche piccole abitudini ci permettono di vivere le passeggiate nella natura - selvaggia o meno che sia - con serenità e spensieratezza.


“Better safe than sorry” dicono gli anglosassoni, che noi potremmo facilmente tradurre con “meglio assicurarsi che scusarsi”: tranquilla, sono qui apposta per far sì che il tuo trekking (che sia il primo o l’ennesimo), sia il più semplice e gratificante di sempre.


Questo è il primo di quattro articoli in cui vedremo cosa mettere nello zaino da trekking, partiamo con ciò che non può mai mancare, che si tratti di una semplice escursione di mezza giornata o di un trekking di più giorni.

Quindi cosa non può MAI mancare nello zaino da trekking?


  • ACQUA

Sì. Anche in inverno e anche quando piove. L’acqua non può mai mancare nello zaino e non va MAI misurata con superficialità! È molto meglio faticare un po’ di più per portar con sé il peso della borraccia piuttosto che non averla a disposizione quando davvero serve.


Mediamente le escursioni (di Via Maestra, n.d.r.) richiedono almeno 1 litro di acqua, ma ricordati sempre di leggere bene i dettagli dell’evento a cui ti iscrivi, o di chiedere consiglio alla guida che ti accompagna, per avere un’idea precisa di quanta acqua portare.

RICORDA: le camminate non sono delle gare, non c’è competizione e ad arrivare disidratata non si vince un bel nulla!


  • CIBO

Beh, durante un'attività fisica come il trekking non è il momento di pensare alle diete dimagranti, ma è comunque necessario scegliere un pasto ed uno spuntino nutrienti, sani e che non appesantiscano.

La quantità di cibo necessaria varia sensibilmente da persona a persona, ed è quindi estremamente soggettiva, ma come nel caso dell’acqua è sempre importante non arrivare mai STREMATI alla fine di un trekking ma neanche appesantirsi lo stomaco fino a rotolare.


Evitiamo però la cioccolata in estate (a meno che non ci venga una voglia irresistibile di cioccolata calda…) e tutti quei cibi che promettono di farci-dimagrire-e-darci-la-carica, ma ci tolgono ciò di cui abbiamo più bisogno durante le camminate più stancanti: l’energia dei carboidrati!

Io personalmente, oltre al panino e ad un frutto per il pranzo, porto sempre nello zaino uno spuntino a base di frutta secca: disidratata o essiccata (noci, mandorle, cubetti di ananas o cocco, albicocche, prugne, ecc.) che occupano pochissimo spazio. Provare per credere, fa miracoli.


  • MANTELLINA IMPERMEABILE (Antipioggia)

Ebbene sì, la pioggia ha la maledetta tendenza ad essere sempre in agguato e a cadere (in molte occasioni) in maniera imprevedibile anche per i più grandi meteorologi.

Per non rovinare una splendida passeggiata nel bosco o un trekking in pianura, è buona norma avere nello zaino una mantellina impermeabile (modello K-Way, per intenderci, ma qualsiasi marchio andrà più che bene!) da indossare velocemente in caso di rovesci improvvisi.

La pioggia arriva spesso quando meno ce l’aspettiamo (parola di guida!).


  • PROTEZIONE SOLARE

È importante avere a disposizione una buona crema con alta protezione solare, un cappellino/fascia per proteggere la testa e un paio di occhiali da sole per schermare gli occhi... non solo durante l’estate ma anche nelle camminate invernali e, soprattutto, in tutte le occasioni in cui il cielo è lievemente coperto dalle nuvole e non ci accorgiamo di quante radiazioni stiamo assorbendo.

Una brezza fresca e piacevole e un sole timido possono ingannarci sulla pericolosità dei raggi solari sulla nostra pelle.


Una crema adatta a proteggere la pelle ha una protezione solare di almeno 40, peserà relativamente poco nel tuo zaino e ti permetterà di goderti appieno l’escursione, il sole, e di non rimpiangere di non essere stata a casa (Ok, lo ammetto, questo è un rimpianto che non ha nessuno!).


  • FELPA o PILE

Aggiungi sempre una felpa o un pile (leggerissimo e compattabile!) da indossare durante le soste: che tu sia o meno temprata dalle gelide acqua del Mare del Nord, o di ritorno da un capodanno sulla spiaggia dei Caraibi, non sottovalutare mai l’accoppiata sudore + vento perché durante le soste risulterà quasi sicuramente in un malanno!


Non dimenticare mai le medicine personali di cui devi fare uso o che potrebbero servirti, e il gioco è fatto.





Facile, no?

Sii sincera: riempire uno zaino per un trekking di un giorno non è così complicato come avresti potuto pensare.

Naturalmente ogni escursione ha i propri requisiti e un proprio grado di difficoltà; tu ricorda questi semplici consigli come una buona base per vivere un’esperienza felice e spensierata e, se non sei sicura su come comportarti o su cosa portare con te chiedi SEMPRE alla guida, prima di partire (ehi, in fondo siamo qui per questo).




Nei prossimi articoli vedremo anche come rendere lo zaino da trekking non eccessivamente pesante.

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